Esterno notte
il manifesto
Esterno notte è un podcast settimanale della redazione esteri del manifesto La supervisione è di Matteo Miavaldi, in redazione Melissa Ventura, la veste grafica è di Davide Luccini, la sigla originale è di Økapi
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Essere palestinesi nello Stato di Israele
Episodi
Alle parlamentari di ottobre la comunità palestinese è andata a votare in massa e i suoi due partiti di riferimento hanno conquistato 19 seggi su 120. Ma, esclusa la sinistra sionista, tutti gli altri partiti del cosiddetto blocco anti-Netanyahu piuttosto che allearsi con i «partiti arabi» preferiscono tornare al voto, o cercano maggioranze alternative alla proposta «indecente» di governare, per una volta, assieme a chi rappresenta oltre due milioni di palestinesi cittadini d’Israele. Piuttosto che «andare con gli arabi», meglio rischiare di tenersi al governo la peggior destra islamofoba della storia di Israele. Con la scrittrice Widad Tamimi proviamo a capire il perché, raccontando le discriminazioni grandi e piccole, quotidiane e sistemiche, che da 80 anni subiscono i palestinesi cittadini d’Israele. Che sono cittadini, ma meno cittadini degli altri. Esterno notte è un podcast settimanale della redazione esteri del manifesto La supervisione è di Matteo Miavaldi, in redazione Melissa Ventura, la veste grafica è di Davide Luccini, la sigla originale è di Økapi
Contro ogni pronostico, Lula ha vinto il ballottaggio, sarà presidente per la quarta volta e si riconferma la bestia nera della destra brasiliana, guidata da Flavio Bolsonaro, figlio del presidente golpista Jair. Ora però bisogna governare, e per Lula non sarà semplice avendo contro gli Stati uniti, i media mainstream, i potentati dell’agroalimentare e del petrolio, fino alle congregazioni delle chiese evangeliche che in Brasile pesano molto e mobilitano decine di milioni di persone e di dollari. Sempre e solo verso destra. Con la giornalista esperta di America latina Claudia Fanti racconteremo l’impresa elettorale di Lula e di chi lo ha sostenuto, ma anche le decine di milioni di persone che tifano, e continueranno a tifare, per la destra estrema. E che faranno di tutto per rendere impossibile prendere le decisioni che in Brasile non si possono più rimandare. Esterno notte è un podcast settimanale della redazione esteri del manifesto La supervisione è di Matteo Miavaldi, in redazione Melissa Ventura, la veste grafica è di Davide Luccini, la sigla originale è di Økapi
Il 27 ottobre più di sette milioni di cittadini e cittadine israeliane potranno votare per il rinnovo della Knesset, il parlamento israeliano. I sondaggi hanno dato Benjamin Netanyahu come un politico sostanzialmente arrivato a fine corsa. E invece Netanyahu resiste: sarà testa a testa tra la coalizione più estremista e islamofoba della storia di Israele e il blocco anti-Netanyahu, un’alleanza di destra guidata dal generale Gadi Eisenkot. In questa puntata, con il nostro corrispondente da Gerusalemme Michele Giorgio, parleremo dei temi della campagna elettorale, di cosa può cambiare con un governo diverso a Tel Aviv, dei partiti arabi fondamentali per formare una maggioranza e della sinistra sionista praticamente sparita dalla circolazione. E di cosa si muove fuori da Israele, a partire da chi, da Washington, fa il tifo per l’«amico Benjamin». Esterno notte è un podcast settimanale della redazione esteri del manifesto La supervisione è di Matteo Miavaldi, in redazione Melissa Ventura, la veste grafica è di Davide Luccini, la sigla originale è di Økapi
Sembra che il presidente statunitense Donald Trump abbia deciso di scaricare Zelensky in cambio di un accordo con Putin per abbassare il prezzo del diesel negli Stati uniti. Il tutto a poche settimane dai mid-term. Ma dietro le macchinazioni mediatiche della Casa bianca c’è la situazione sul campo in Ucraina, che continua a peggiorare, mettendo a rischio la stabilità del governo Zelensky; c’è la Russia, dove la leadership di Putin è messa alla prova da un conflitto che sta durando molto più del previsto. E poi c’è l’Europa, divisa tra chi sostiene l’Ucraina senza se e senza ma e chi invece vorrebbe veder finire questa guerra al più presto per motivi economici ed energetici, più che umanitari. Di tutto questo parleremo in questa puntata di Esterno notte con Sabato Angieri, che per il nostro giornale ha raccontato la guerra in Ucraina dall’Ucraina. Esterno notte è un podcast settimanale della redazione esteri del manifesto La supervisione è di Matteo Miavaldi, in redazione Melissa Ventura, la veste grafica è di Davide Luccini, la sigla originale è di Økapi
Dopo lo sfratto a Madrid dell'ultraottantenne Maricarmen, nelle metropoli spagnole esplode la protesta per il diritto alla casa. Il governo socialista fallisce la prova del parlamento e Sanchez decide di staccare la spina, chiamando elezioni anticipate: a sorpresa, saranno le più importanti dell’anno elettorale europeo. Sul piatto c’è la sopravvivenza dell’ultimo governo di centrosinistra del continente, mentre i sondaggi già premiano la destra estremista di Vox che, per la prima volta, potrebbe finire al governo. Con la casa al centro, in Spagna è iniziata una campagna elettorale speculare a quella italiana: senza l’unità della sinistra si perde, ma mettersi d’accordo non è facile. In questa puntata di Esterno notte Matteo Miavaldi e Luca Tancredi Barone, corrispondente del manifesto da Barcellona, raccontano la crisi del governo spagnolo e gli scenari politici a un mese e mezzo dal voto. Esterno notte è un podcast settimanale della redazione esteri del manifesto La supervisione è di Matteo Miavaldi, in redazione Melissa Ventura, la veste grafica è di Davide Luccini, la sigla originale è di Økapi
Giuseppe Conte (M5S) dice che dare le armi all’Ucraina è sbagliato e non fa gli interessi della pace. Elly Schlein (Pd) dice che è dovere dell’Europa aiutare il popolo invaso e che per raggiungere una pace giusta bisogna bloccare l’avanzata della Russia di Putin. Al manifesto pensiamo si possa discuterne meglio di così, perché decidere da che parte stare su questi temi determinerà le politiche europee per decenni a venire. In questa puntata di Esterno notte, con Matteo Miavaldi e Francesco Strazzari dell’Università Normale di Pisa, parliamo dei rapporti tra l’Europa e chi sta oltre i suoi confini, dell’avanzata delle destre estreme legata al conflitto in Ucraina e di come la sinistra può reagire per fermare questa guerra senza cadere nel tranello del riarmo a tutti i costi. Kiev e difesa europea, le ambiguità e i bersagli sbagliati, di Francesco Strazzari. Esterno notte è un podcast settimanale della redazione esteri del manifesto La supervisione è di Matteo Miavaldi, in redazione Melissa Ventura, la veste grafica è di Davide Luccini, la sigla originale è di Økapi
Un ex impiegato di Anthropic lancia l’allarme estinzione per l’umanità ad opera dell’intelligenza artificiale, i vertici delle aziende sviluppatrici chiedono regolamenti e paletti per rallentare la corsa al progresso «prima che ci arrivi la Cina». Prima che sia troppo tardi e i modelli AI sfuggano al controllo di chi li ha creati. In questa puntata di Esterno notte con Matteo Miavaldi e il giornalista scientifico Andrea Capocci proveremo a capire quanto bisogna prendere sul serio le minacce di fine della specie umana, racconteremo quali sono gli interessi economici, politici e anche geopolitici intorno allo sviluppo delle intelligenze artificiali, qual è il prezzo che stiamo già pagando in termini di risorse, salute e ambiente e se, in fin dei conti, un futuro con l’AI al centro è veramente il migliore dei futuri possibili. Esterno notte è un podcast settimanale della redazione esteri del manifesto La supervisione è di Matteo Miavaldi, in redazione Melissa Ventura, la veste grafica è di Davide Luccini, la sigla originale è di Økapi
Quando manca poco più di un mese alle elezioni in Israele, Netanyahu è reduce da una delle peggiori settimane del suo mandato. Lo abbiamo visto a Venezia, con la premiazione del documentario Naza che denuncia le uccisioni sistematiche di civili palestinesi innocenti nella Striscia di Gaza; a Londra, con la svolta del governo Burnham contro i coloni israeliani; e a Tel Aviv, con le rivelazioni bomba del quotidiano Haaretz che accusano Benyamin Netanyahu di essere stato avvertito del 7 ottobre e di non averlo detto a nessuno. Si sta avvicinando la fine politica del premier più longevo della storia di Israele? Ne parlano in questa puntata Matteo Miavaldi e la vicedirettrice del manifesto Chiara Cruciati. Esterno notte è un podcast settimanale della redazione esteri del manifesto La supervisione è di Matteo Miavaldi, in redazione Melissa Ventura, la veste grafica è di Davide Luccini, la sigla originale è di Økapi
Il partito neonazista Alternative für Deutschland ha stravinto le elezioni in Sassonia-Anhalt, il land più vecchio e povero della Germania. Il cordone sanitario dei partiti tradizionali per arginare l’estrema destra non ha funzionato e ora monta la paura che il trionfo di Afd sia solo l’inizio di un’onda nera pronta a investire tutto il continente. In questa puntata di Esterno notte racconteremo dell’ascesa neonazista in Germania e nel resto dell’Europa, di chi la sostiene anche e soprattutto fuori dall’Unione europea, e di chi sta provando a contenerla. Con risultati al momento non proprio entusiasmanti. Con Matteo Miavaldi e la firma del manifesto Marco Bascetta Esterno notte è un podcast settimanale della redazione esteri del manifesto La supervisione è di Matteo Miavaldi, in redazione Melissa Ventura, la veste grafica è di Davide Luccini, la sigla originale è di Økapi
Per Donald Trump è il più grande accordo petrolifero di sempre. Gli Stati uniti, d’accordo con l’amministrazione venezuelana di Delcy Rodriguez, hanno preso il controllo di 65 miliardi di barili di greggio sepolti in diciassette giacimenti in territorio venezuelano. È l’ultima mossa del colonialismo energetico che la Casa bianca usa come strumento di coercizione in politica estera, contro i partner del Golfo e contro un’Europa totalmente in balia degli eventi. Ma come spesso succede, le differenze tra quello che dice Trump e la realtà sono notevoli. In questa puntata di Esterno notte Matteo Miavaldi ne parla con Francesco Sassi, professore di geopolitica dell’energia all’Università di Oslo. Esterno notte è un podcast settimanale della redazione esteri del manifesto La supervisione è di Matteo Miavaldi, in redazione Melissa Ventura, la veste grafica è di Davide Luccini, la sigla originale è di Økapi
In questa puntata, con la giornalista freelance Nadia Addezio, proviamo a riportare l’attenzione su chi ha cercato di scappare dal Marocco, sulle decine di migliaia di persone che su internet avevano letto che le frontiere erano aperte e hanno deciso di rischiare la loro vita, e quella delle loro famiglie, in cerca di quello che in Marocco non c’è. Ma le frontiere non erano aperte, era una notizia falsa, e quasi tutte le persone entrate a Ceuta dopo pochi giorni sono tornate in Marocco, straziate dalla fame e dalla violenza. Proveremo a capire da dove è arrivata la falsa notizia delle frontiere aperte, e soprattutto perché è stata diffusa, e parleremo anche dell’elefante nella stanza nella politica estera marocchina: la questione del Sahara occidentale. Che arriva da lontano, non si risolverà in tempi brevi, e continuerà a pesare molto sui rapporti tra il Marocco e il resto del mondo. Europa compresa. Esterno notte è un podcast settimanale della redazione esteri del manifesto La supervisione è di Matteo Miavaldi, in redazione Melissa Ventura, la veste grafica è di Davide Luccini, la sigla originale è di Økapi
Il Cockroach janta party, ovvero il partito popolare degli scarafaggi, è un profilo satirico aperto su Instagram a metà maggio che in poco tempo si è trasformato in una mobilitazione oceanica che ha invaso le principali città del subcontinente indiano. Parliamo di milioni di ragazzi e ragazze scesi in piazza per chiedere le dimissioni del ministro dell’istruzione Dharmendra Pradhan, la faccia di un sistema dell’educazione che in India fa acqua da tutte le parti e negli ultimi mesi ha portato almeno 12 studenti al suicidio. In piazza però non ci è andato solo chi voleva riformare il sistema dell’educazione indiano. Ci è andata, in massa, la cosiddetta Gen Z, che in India conta più o meno 400 milioni di persone, più dell’intera popolazione degli Stati uniti. Ed è una generazione, come raccontano Giovanna Branca e Matteo Miavaldi in questa puntata, che di motivi per protestare ne ha molti. Esterno notte è un podcast settimanale della redazione esteri del manifesto La supervisione è di Matteo Miavaldi, in redazione Melissa Ventura, la veste grafica è di Davide Luccini, la sigla originale è di Økapi
Come tutte le grandi manifestazioni sportive, Olimpiadi comprese, anche i mondiali hanno una rilevanza che va oltre il gesto atletico e lo spettacolo in campo. Hanno un valore politico, anzi hanno proprio un’agenda politica in cui ogni dettaglio è stato pensato, preparato e messo in scena con precisione millimetrica, nella speranza di ottenere un risultato politico, appunto. Ma i fischi contro Trump e Infantino durante la premiazione della finale della Coppa del mondo di calcio maschile ci raccontano che le cose non sono andate come loro avevano previsto. E che forse Infantino e Trump, la coppia politica più potente del mondo, si erano fatti male i conti. Cosa è andato storto? In questa puntata ne parliamo con Matteo Miavaldi e Luca Pisapia. Esterno notte è un podcast settimanale della redazione esteri del manifesto La supervisione è di Matteo Miavaldi, in redazione Melissa Ventura, la veste grafica è di Davide Luccini, la sigla originale è di Økapi
Nella guerra dei droni tra Russia e Ucraina anche provare a salvare i feriti sul campo è diventato troppo rischioso. Intanto gli attacchi alle raffinerie russe hanno rafforzato la posizione di Kiev, che però deve fare i conti con la peggiore ondata di attacchi russi dall’inizio del conflitto e con la progressiva spaccatura interna tra chi sta combattendo e chi evita l’arruolamento coatto nella speranza di salvarsi «ora che la guerra sta per finire». Ma sta davvero per finire? Giovanna Branca e Sabato Angieri, appena rientrato dall’Ucraina, ne parlano in questa puntata di Esterno notte. Esterno notte è un podcast settimanale della redazione esteri del manifesto La supervisione è di Matteo Miavaldi, in redazione Melissa Ventura, la veste grafica è di Davide Luccini, la sigla originale è di Økapi
È da più di un mese che centinaia di migliaia di persone manifestano nella capitale dell’Albania contro il primo ministro socialista Edi Rama. Ma non solo contro di lui, perché in Albania da decenni governa una classe politica che ha già trasformato e continua a trasformare il paese in una specie di parco giochi per investitori internazionali. Matteo Miavaldi e Shendi Veli in questa puntata raccontano il movimento albanese più importante degli ultimi trent’anni: quali sono i temi delle piazze oltre le questioni ambientali e che Albania vogliono le persone che stanno animando la rivolta dei fenicotteri. Esterno notte è un podcast settimanale della redazione esteri del manifesto La supervisione è di Matteo Miavaldi, in redazione Melissa Ventura, la veste grafica è di Davide Luccini, la sigla originale è di Økapi
Le probabilità che tra Israele e Libano possa scoppiare presto la pace sono vicine allo zero, e i motivi sono scritti nero su bianco nel documento firmato venerdì a Washington. Per capirlo bisogna guardare sia alla storia dei conflitti tra i due paesi, sia alla storia del Libano, dove sei milioni di persone ancora oggi vivono divise in comunità che sono religiose, ma anche politiche. Sono partiti, ma anche gruppi armati. Sono classe dirigente, ma anche forze di resistenza. Matteo Miavaldi e Lorenzo Trombetta in questa puntata provano a raccontarle partendo da lontano, per capire come siamo arrivati fino a qui e, da qui, in che direzione bisogna andare per avvicinarsi a una pace sostenibile e duratura in Asia occidentale. Esterno notte è un podcast settimanale della redazione esteri del manifesto La supervisione è di Matteo Miavaldi, in redazione Melissa Ventura, la veste grafica è di Davide Luccini, la sigla originale è di Økapi
Lunedì 22 giugno il premier britannico Keir Starmer si è dimesso per far spazio all’ex sindaco di Manchester Andy Burnham, l’uomo che avrà il compito di rimettere in piedi il partito laburista dopo due anni di governo del Regno unito a sinistra più a parole che nei fatti e una batosta clamorosa alle elezioni locali di metà maggio. Una tornata che ha dominato la destra islamofoba, razzista e antieuropeista di Nigel Farage, tra gli artefici della Brexit. Sarà sufficiente il cambio al vertice del Labour party per fermare l’onda nera che sta investendo la politica britannica? Matteo Miavaldi ne parla con il corrispondente da Londra del manifesto Leonardo Clausi. Esterno notte è un podcast settimanale della redazione esteri del manifesto La supervisione è di Matteo Miavaldi, in redazione Melissa Ventura, la veste grafica è di Davide Luccini, la sigla originale è di Økapi
Stati uniti e Iran dicono di aver raggiunto un’intesa per chiudere il conflitto nel Golfo. La firma ufficiale è prevista per venerdì prossimo in Svizzera ma mancano ancora parecchi dettagli da definire: su tutti, l’occupazione israeliana del Libano, la gestione dello stretto di Hormuz e il destino del programma nucleare di Teheran. Dopo 109 giorni di guerra sembra però arrivata una svolta, e in questa puntata con Matteo Miavaldi, la professoressa di relazioni internazionali Paola Rivetti e l’inviato del manifesto in Israele e Palestina Michele Giorgio proviamo a fare un primo bilancio del conflitto dalle prospettive di Iran e Israele. Come sono entrati in questa guerra, cosa speravano di ottenere, e ora che la pace sembra sempre più vicina, come cambieranno gli equilibri dentro e fuori i confini delle due potenze che da decenni sono al centro delle trame politiche di tutta l’Asia occidentale. E quindi, di tutto il mondo. Ascolta Esterno notte, il nuovo podcast di esteri del manifesto, su ilmanifesto.it/podcast e su tutte le piattaforme di streaming Esterno notte è un podcast settimanale della redazione esteri del manifesto La supervisione è di Matteo Miavaldi, in redazione Melissa Ventura, la veste grafica è di Davide Luccini, la sigla originale è di Økapi
Sono passate più di due settimane dall’arresto dei dieci membri della Global Sumud Flotilla che stavano trattando per il passaggio della carovana di terra diretta in Palestina attraverso la Libia orientale controllata dal generale Haftar. Tra loro ci sono due cittadini italiani, Domenico “Nico” Centrone e Leonarda “Dina” Alberizia. Dal primo giugno stanno portando avanti uno sciopero della fame per fare pressioni sulla Libia, ma anche sull’Italia. In questa puntata, con Matteo Miavaldi, Andrea Spinelli Barrile e Giulia Beatrice Filpi, proviamo a capire quali sono gli ostacoli diplomatici e politici che stanno complicando la liberazione di Dina e Nico e, soprattutto, chi sono le persone che comandano in Libia e cosa sperano di ottenere da questa trattativa. Che parte dalla Sumud ma si inserisce in una partita molto, molto più grande. Ascolta Esterno notte, il nuovo podcast di esteri del manifesto, su ilmanifesto.it/podcast e su tutte le piattaforme di streaming Esterno notte è un podcast settimanale della redazione esteri del manifesto La supervisione è di Matteo Miavaldi, in redazione Melissa Ventura, la veste grafica è di Davide Luccini, la sigla originale è di Økapi
Il conflitto dimenticato: in Ucraina - colpita nella notte da un attacco su vasta scala che ha fatto sinora 23 morti - la guerra scatenata dall'invasione russa va avanti da oltre quattro anni, e le forze armate di Mosca continuano a bombardare senza sosta. L'Unione europea e la Nato condannano l'ennesimo «superamento del limite» da parte del regime di Putin quando dei droni si abbattono su un palazzo a Galati, in Romania. Dal canto suo, la Russia attraverso la sua agenzia nucleare accusa l'esercito di Kiev di aver colpito con un drone la centrale di Zhaporizhzhia. La guerra dei droni è una forma nuova di conflitto, che si sta testando proprio in Ucraina. Che ne è nel frattempo della diplomazia, e delle promesse europee di accogliere l'Ucraina nell'Unione? Giovanna Branca ne parla con Sabato Angieri, l'inviato del manifesto in Ucraina dall'inizio della guerra. Esterno notte è un podcast settimanale della redazione esteri del manifesto La supervisione è di Matteo Miavaldi, in redazione Melissa Ventura, la veste grafica è di Davide Luccini, la sigla originale è di Økapi
Un nuovo ceppo di ebolavirus si sta diffondendo nella parte nord orientale della Repubblica democratica del Congo. I morti sono già 220 e le persone infette ormai superano il migliaio. E sono numeri destinati a crescere in fretta, perché le autorità locali faticano a tenere sotto controllo la diffusione del virus per motivazioni che ci riguardano direttamente. C’entrano i soldi che l’occidente inviava per la prevenzione delle malattie, e che ora non manda quasi più. E c’entrano anche i materiali con cui sono fatti i nostri microchip, estratti esattamente nella provincia dove l’ebolavirus divampa e dove, da 30 anni, c’è una guerra civile. Matteo Miavaldi ne parla con il giornalista scientifico Andrea Capocci e con l’africanista Andrea Spinelli Barrile Esterno notte è un podcast settimanale della redazione esteri del manifesto La supervisione è di Matteo Miavaldi, in redazione Melissa Ventura, la veste grafica è di Davide Luccini, la sigla originale è di Økapi
L'isola di Cuba sta vivendo una delle crisi peggiori della sua storia. Mancano benzina e cibo, i blackout sono sempre più lunghi e oltre alla disperazione sta montando anche la rabbia. C'è chi dice sia colpa della dittatura castrista e che la soluzione è il cambio di regime. Ma a questa lettura manca contesto. E quando in questa parte di mondo si parla di contesto,si parla di Stati uniti, la superpotenza che da L’Avana dista solo 145 chilometri e che dal 1961 ha cercato di isolare Cuba dal resto del mondo per portarla al collasso. Obiettivo mai sembrato così vicino come oggi. Matteo Miavaldi ne parla col corrispondente da Cuba per il manifesto Roberto Livi. Esterno notte è un podcast settimanale della redazione esteri del manifesto La supervisione è di Matteo Miavaldi, in redazione Melissa Ventura, la veste grafica è di Davide Luccini, la sigla originale è di Økapi
Mentre il prezzo della benzina aumenta ogni giorno e non si sa se e quando le compagnie aeree saranno costrette a tenere i voli a terra per mancanza di carburante, in mezzo a questa crisi del petrolio c’è qualcuno che sta facendo un sacco di soldi. In questa puntata, con Luigi Pandolfi, proveremo a capire chi lo sta facendo e come. Racconteremo i meccanismi che determinano il prezzo del petrolio, spiegheremo le regole del gioco e racconteremo le storie di chi, sfruttando le falle del sistema, sta guadagnando centinaia di milioni di dollari mentre tutto il mondo si prepara al ritorno dell’austerità. Esterno notte è un podcast settimanale della redazione esteri del manifesto La supervisione è di Matteo Miavaldi, in redazione Melissa Ventura, la veste grafica è di Davide Luccini, la sigla originale è di Økapi
Thiago Ávila e Saif Abukeshek, i due portavoce della Global Sumud Flotilla, sono ancora rinchiusi nel carcere israeliano di Ashkelon. In questa puntata di Esterno notte parliamo di loro, della Flotilla di ieri e di oggi, di come Israele abbia di nuovo violato il diritto internazionale nel silenzio di gran parte delle istituzioni nazionali e internazionali coinvolte. E, con l'inviato del manifesto sulla Flotilla Andrea Sceresini, parliamo del trattamento che l’esercito israeliano ha riservato a chi, nella notte tra il 29 e il 30 aprile, è stato catturato nelle acque del Mediterraneo. Esterno notte è un podcast settimanale della redazione esteri del manifesto La supervisione è di Matteo Miavaldi, in redazione Melissa Ventura, la veste grafica è di Davide Luccini, la sigla originale è di Økapi
C’è più gusto a farsi raccontare le storie da chi le segue dal vivo. E al manifesto da sempre diamo spazio a chi il giornalismo lo fa dai posti dove le cose accadono e a chi ha passato anni a studiare luoghi e persone lontane da noi. Dal 5 maggio lo faremo anche in formato podcast con Esterno Notte, il nuovo settimanale del manifesto che vi racconta cosa succede fuori dall’Italia. Una puntata di mezz’ora, ogni martedì sera, su il manifesto.it e su tutte le piattaforme di streaming. Esterno notte è un podcast della redazione esteri del manifesto La supervisione è di Matteo Miavaldi, la veste grafica è di Davide Luccini Esterno notte è un podcast settimanale della redazione esteri del manifesto La supervisione è di Matteo Miavaldi, in redazione Melissa Ventura, la veste grafica è di Davide Luccini, la sigla originale è di Økapi