In Real Life | IRL
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Come diceva Charles Bukowski, «la gente è il più grande spettacolo del mondo» («e non si paga nemmeno il biglietto», aggiungeva lui). E proprio questo spettacolo è al centro di In Real Life, che ogni settimana porta alla luce una storia unica vista attraverso gli occhi del suo protagonista, mostrando frammenti straordinari delle vite degli altri. In un'epoca in cui gli algoritmi delle piattaforme digitali ci isolano, facendoci sentire diversi e distanti, IRL vuole riportare al centro la nostra umanità condivisa, raccontando le storie sorprendenti delle persone che ci circondano. Errori banali, situazioni imprevedibili, relazioni atipiche, labirinti esistenziali e dilemmi quotidiani: le nostre vite sono piene di vicende memorabili, che spesso non sono mai state raccontate come meritano. Noi siamo qui per farlo, ogni settimana.
Come diceva Charles Bukowski, «la gente è il più grande spettacolo del mondo» («e non si paga nemmeno il biglietto», aggiungeva lui). E proprio questo spettacolo è al centro di In Real Life, che ogni settimana porta alla luce una storia unica vista attraverso gli occhi del suo protagonista, mostrando frammenti straordinari delle vite degli altri. In un'epoca in cui gli algoritmi delle piattaforme digitali ci isolano, facendoci sentire diversi e distanti, IRL vuole riportare al centro la nostra umanità condivisa, raccontando le storie sorprendenti delle persone che ci circondano. Errori banali, situazioni imprevedibili, relazioni atipiche, labirinti esistenziali e dilemmi quotidiani: le nostre vite sono piene di vicende memorabili, che spesso non sono mai state raccontate come meritano. Noi siamo qui per farlo, ogni settimana.
37 | Il sindaco ineleggibile
Episodi
La storia di Jojo, che ha affrontato una campagna elettorale pur sapendo di non poter essere eletto sindaco di Roma è esemplificativa e sintomatica. Jojo, pur essendo nato e cresciuto a Roma, non aveva la cittadinanza e questo ha fatto di lui uno dei candidati più importanti e esemplari della storia. Contributor: - Stefania N’Kombo Josè Teresa See omnystudio.com/listener for privacy information.
Andare lontano da casa per costruirsi un destino e formarsi un futuro è una scelta difficile, ma non così rara. Lo si fa con un misto di ingenuità e speranza, timore e spirito di avventura che spesso guida a svolte inaspettate, famiglie che non parlano la nostra lingua, mestieri che mai si sarebbero immaginati per sé stessi. È la decisione che ha preso Antonio, che da un paesino non distante da L’Aquila è andato all’inseguimento del proprio destino in Australia, a Sidney. Da dove però ha dovuto assistere, impotente, a una tragedia collettiva: il terremoto che nel 2009 ha devastato gran parte dell’area in cui viveva. See omnystudio.com/listener for privacy information.
A volte si vive accanto al pericolo senza saperlo, e non lo si incontra mai. Altre, più di frequente, lo si ipotizza, lo si immagina, ogni tanto lo si inventa. Altre ancora, più rare, si sospetta il pericolo, si verifica e si affronta. È il caso della cittadina di Ghedi, che esiste accanto a dodici testate atomiche, le uniche presenti in Italia, e che da decenni fa i conti con un rischio più concreto e ramificato di qualsiasi altro. Contributor: - Anita Fallani See omnystudio.com/listener for privacy information.
A volte basta un particolare, una virgola, un cromosoma mai contato per cambiare completamente la percezione che si ha di sé e della propria esistenza. Samantha sapeva di non essere tagliata per vivere come un uomo, ma non sapeva esattamente perché. Quando si è sottoposta a una visita medica, alla ricerca di una malattia degenerativa che, fortunatamente, non aveva, ha scoperto per caso che nome dare alla sua particolarissima condizione, proprio a causa di quella lettera in più di quella virgola, di quel cromosoma che le offriva qualcosa che a molti non è dato: una scelta. In questa puntata raccontiamo la sua storia. Contributor: – Gaetano Moraca See omnystudio.com/listener for privacy information.
Certi amori non finiscono, fanno giri immensi e poi ritornano: la notizia è che non succede solo agli esseri umani, ma anche agli abitanti del regno animale. E questa storia, se il protagonista non fosse un felino domestico, non avrebbe nulla da invidiare alla trama di un grande romanzo classico: Valentina ha perso il suo Maduk, un gatto «tagliagole» allergico alla vita in casa, nel lontano 2006, nei giorni dell’Italia campione del mondo di calcio. E l’ha ritrovato quasi vent’anni dopo, per caso, grazie a un video postato sui social che le ha permesso di chiudere un cerchio di incertezza e sensi di colpa durato per tutta la sua vita adulta. See omnystudio.com/listener for privacy information.
Quando si passa la vita con una persona, soprattutto quando quella persona ha necessità vitale della nostra presenza, non averla più intorno può essere una benedizione o un dramma. Molte volte è entrambe le cose contemporaneamente. In questo episodio raccontiamo la storia di Marina, Dan, e soprattutto di Luca, che per ventisette anni ha avuto costante e disperato bisogno dei suoi genitori, e poi ha trovato una sistemazione lontana da loro. È la storia delle loro vite e di quello che rimane agli uni degli altri. Contributor: - Federico Bernocchi See omnystudio.com/listener for privacy information.
Quella della famiglia di Andrea è la storia di un crollo calcolato, di un’implosione familiare innescata attorno alla necessità di fare affari, di rifarsi di una vita umile e di mantenere saldo un piccolo impero che non ha le premesse per stare in piedi. È una storia di morti sospette, assegni falsificati, accudimento patologico, e noi ve la raccontiamo come ce l’hanno raccontata. See omnystudio.com/listener for privacy information.
La società ci assegna ruoli con la precisione di un algoritmo: o sei questo, o sei quello. Mai entrambe le cose. Abbiamo imparato a pensarci così, incasellati, semplificati. E nel farlo, perdiamo la parte più vera: quella fatta di ambivalenze, contrasti, sfumature. Ma l’identità non è una linea retta. È un intreccio. E in quell’intreccio — spesso nascosto per paura o per abitudine — c’è la nostra forza più luminosa. La storia di oggi vive proprio lì, in quello spazio sospeso. Salvatore non fa una sola cosa. Ne fa due. E nel farlo, ci invita a riconsiderare anche noi stessi. Contributor di questo episodio: - Gaetano Moraca See omnystudio.com/listener for privacy information.
A volte bastano un nome e un cognome per stravolgere una vita, o almeno parte di essa. In questa puntata raccontiamo la storia di Simone: incensurato, ma perseguitato dalla polizia a causa della sua omonimia con un criminale austriaco in fuga al punto da doversi ritagliare una nuova routine, più simile a quella di un fuggitivo che a quella di un comune viaggiatore. See omnystudio.com/listener for privacy information.
Quando un bambino conosce solo l’inferno, inconsciamente lo ricerca anche dove dovrebbe esserci il suo contrario. Giuseppe oggi ha 37 anni, ma per 12 ha vissuto in quella che a prima vista, dai finestrini di un’auto della polizia, gli era parsi l’oasi nel deserto della sua vita: il Forteto, la cooperativa agricola della provincia di Firenze che dal 1977 al 2011 ha accolto centinaia di minori provenienti da situazioni di svantaggio o vittime di violenze, diventando un modello lodato dalle istituzioni. Ma di violenze e maltrattamenti Giuseppe ne ha subite anche lì, in quel luogo che avrebbe dovuto salvarlo, e che per così tanto tempo ha chiamato casa. See omnystudio.com/listener for privacy information.
Ci sono scherzi che durano molto più del momento per il quale sono architettati: rimangono per anni nella memoria collettiva e diventano parte della cultura popolare. In questo episodio raccontiamo di due scherzi, due pesci d'aprile che hanno cambiato, in grande e in piccolo, il modo di scherzare. Il primo è quello capitato in sorte a un bidello abruzzese e ruota tutto intorno all'acquisto e allla restituzione di una lavatrice: ai più dovrebbe suonare familiare. Il secondo riguarda il presunto ultimo album di Lucio Battisti - mai esistito, naturalmente - e la nascita del giornalismo digitale. Contributor di questo episodio: - Giada Arena - Daniele Vaschi See omnystudio.com/listener for privacy information.
La tossicodipendenza è ancora spesso percepita come una fragilità, se non addirittura un "vizio". Eppure, storie come quella di Giovanni – che raccontiamo oggi a In Real Life – ci spingono a guardare oltre i pregiudizi, offrendoci uno sguardo più lucido e profondo sulle dipendenze. Cosa significa convivere con un corpo e una mente che sfuggono al controllo? Quanto è sottile il confine tra volontà e bisogno? E soprattutto, come si rimettono insieme i pezzi? See omnystudio.com/listener for privacy information.
Quando in un paesino del nord Italia cominciano a girare voci sui presunti ninja che occuperebbero una fabbrica di esplosivi abbandonata, la fantasia pubblica si scatena. In questa puntata raccontiamo una leggenda urbana che piano piano diventa realtà, e andiamo alla ricerca di Dj Elektro, pioniere del rap e possibile maestro di un clan di guerrieri d’onore che hanno operato sul lago Maggiore. Un’ordinaria storia di formazione, di fantasmi e di avanzatissime tecniche di mimetismo. Contributor di questo episodio: –Gabriele Favret See omnystudio.com/listener for privacy information.
Crescere in una famiglia disfunzionale significa imparare presto a sopravvivere. Significa dover decifrare emozioni taciute, muoversi tra conflitti irrisolti e cercare amore dove spesso c'è solo assenza. In questa prima puntata video di In Real Life, raccontiamo la storia di Deborah e di come sia riuscita a riprendersi in mano la vita, dopo anni di sofferenza e una perdita che l'ha segnata per sempre. See omnystudio.com/listener for privacy information.
A volte partire non è una scelta, ma una necessità. E a volte, la decisione di lasciare tutto viene presa da altri per noi. In questa puntata raccontiamo due storie di bambini che sono stati mandati via, non contro la propria volontà, ma per estrema necessità. A prendere la dura decisione di allontanarli sono state le famiglie, che per loro hanno visto lontano da casa un futuro migliore: senza miseria, senza fame, con meno difficoltà. Quei bambini, poi, non sono più tornati. Sono le vicende di Americo, che ha incontrato la sua fortuna ad Ancona, ed Emilio, che da Cuba si è costruito una vita negli Stati Uniti. Contributor di questa puntata: –Yuri Rosati See omnystudio.com/listener for privacy information.
La puntata di oggi dà voce alle storie di vita di due persone che non hanno una casa: hanno trovato un luogo che le ospita, una comunità che si prende cura di loro, un quartiere da abitare. Ma una casa, nel senso comune del termine, no: sono – o sono state – senzatetto, ma nelle loro vicende non c’è molto di ciò che ci aspettiamo da un clochard. Luca, dopo una vita nella ristorazione e nella preparazione dei cocktail, ha bussato alle porte dell’Albergo Popolare che fa il contrario di ciò che fanno gli hotel di Firenze; Marco, invece, dallo sgombero di una cantina ha scoperto il suo amore per la parola scritta. E oggi è un libraio, per quanto atipico. Contributor di questa puntata: – Anita Fallani – Edoardo Orlandi See omnystudio.com/listener for privacy information.
In generale, non pensiamo mai troppo a chi dovrà ripristinare la pulizia dei luoghi che frequentiamo, siano essi scenari pubblici o locali privati. Eppure, dietro ogni momento della nostra vita quotidiana ci sono persone che, per mestiere o per complicate (e non di rado sfortunate) coincidenze, si trovano nella posizione ingrata di chi è tenuto a raccogliere i cocci, anche se magari non ha rotto nulla: addetti alle pulizie, operatori di igiene, o persone comuni che devono fare i conti col degrado e i rifiuti altrui. Oggi In Real Life racconta la storia di Anton, che al suo ritorno da un viaggio si è ritrovato una casa che non era più la sua, e Giuseppe, che per mestiere ha scelto di occuparsi di scene del crimine con solventi e attrezzature di pulizia. Contributor di questo episodio: -Guia Cortassa See omnystudio.com/listener for privacy information.
A volte ci si accorge che le conseguenze peggiori di un gesto violento non so quelle immediate: le ferite, lo shock, la perdita di un arto, le operazioni chirurgiche; ma vengono a galla col tempo, con la frustrazione, con il rendersi conto di essere costretti a dover passare il resto della propria vita spalla a spalla con il ricordo di com’era prima. Intrappolati nel destino delle vittime. Condannati a essere la memoria vivente di un fantasma, qualcuno senza nome e senza identità, al quale è impossibile addossare la colpa. Qualcuno che, per la legge, ancora non esiste. Francesca è stata vittima di un dinamitardo senza nome, conosciuto dalla cronaca come Unabomber, e ancora oggi cerca la verità. In questo episodio raccontiamo la sua storia. See omnystudio.com/listener for privacy information.
Diamo per scontato che la comunicazione verbale sia l’unico modo di rapportarsi con l’esterno. Diamo per scontata la voce, la musica, il suono del mondo. Per molti, questa percezione passa da altri canali. In questo episodio raccontiamo la storia di Marco, cresciuto con genitori non udenti, che ha dovuto imparare a comunicare in maniera per lui non istintiva, di Claudia, che ha imparato la musica da sua madre che non la poteva sentire e di Peter, un musicista che d’improvviso ha perso l’udito e si è trovato a dover reimparare completamente il suo mestiere. Contributor di questo episodio: –Claudia Durastanti –Guia Cortassa See omnystudio.com/listener for privacy information.
Nei cinque giorni in cui tiene incollati allo schermo milioni di italiani ogni anno, il Festival di Sanremo diventa materia di dibattito nazionale: i vincitori, gli outsider, i tormentoni, le passerelle dei vip. Ma spesso da questa cronaca pop vengono escluse le vicende degli altri, degli spiriti liberi che si trovano, per caso o per determinazione, a lambire il suo palco senza salirci sopra. Oggi In Real Life ve ne racconta due: la prima, quella di Marina ‘Liz’ Castelnuovo, è la storia di una donna senza età che gestisce un bed&breakfast e che ha frequentato star di Hollywood e presidenti per il suo ruolo di “sosia ufficiale“ di Liz Taylor; la seconda, quella di Mario Appignani, per tutti “Cavallo pazzo“, ci ricorda che quella del “disturbatore” in almeno qualche caso è un’etichetta ingiusta, che limita percorsi di vita unici e affascinanti. See omnystudio.com/listener for privacy information.
Ci sono posti al mondo nei quali la libertà non è un concetto scontato. L’Iran è uno di questi. Sotto il regime rivoluzionario, si può finire imprigionati, perseguitati, frustati e uccisi per qualsiasi cosa: per aver portato il velo in maniera “indecente”, per essersi rifiutati di salutare un uomo, per aver provato a dire la propria, e persino per provare a esprimersi attraverso l’arte, il cinema, la letteratura, la musica. In questa puntata raccontiamo le storia di Aptim, un produttore cinematografico arrestato e ridotto al fallimento per aver perseguito il suo sogno, e Parsia, che a soli cinque anni si è visto strappare il sogno di diventare un musicista nel suo paese perché il suo tamburo poteva indurre altri bambini a voler imparare a suonare. Contributor di questo episodio: –Pegah Moshir Pour See omnystudio.com/listener for privacy information.
Cosa succede quando il lavoro, la professione, la vocazione a cui abbiamo dedicato la nostra vita diventa un masso troppo pesante da trasportare? Succede ciò che, con un anglismo, da qualche tempo chiamiamo “sindrome da burnout”, quella commistione di stress, esaurimento e prosciugamento emotivo che impedisce di fare ciò che abbiamo fatto ogni giorno per mesi o anni: vestirci e andare al lavoro. Chiara ha scoperto nel peggiore dei modi che la sua passione, l’essere medico di pronto soccorso, era in realtà una forma di dipendenza; Edoardo, a un certo punto, ha deciso di mollare la strada che credeva di aver tracciato davanti a sé per reinventarsi eremita: oggi vi facciamo ascoltare le loro storie. Contributor di questo episodio: -Guia Cortassa -Samuele Maccolini - VD News See omnystudio.com/listener for privacy information.
Nel Paese che ha appena accolto Donald Trump come nuovo presidente divampano incendi e intere comunità si trovano all’improvviso sradicate e senza casa. Oggi raccontiamo storie da un’America stretta fra due fuochi: quello metaforico di una nuova Casa Bianca controversa e minacciosa, e quello letterale, che ha bruciato ettari su ettari in California. Un tranquillo martedì di gennaio a Los Angeles ha realizzato il primo terrore costitutivo della città, quello della catastrofe: come ci ha insegnato uno dei suoi cantori più celebrati, il regista David Lynch, dietro ogni sogno americano si cela l’ombra di un grande incubo. Contributor di questo episodio: -Federico Bernocchi -Guia Cortassa See omnystudio.com/listener for privacy information.
A volte, finire nelle mani della legge non ha nulla a che vedere con la protezione o con la giustizia. In questo episodio raccontiamo le storia di Matteo, che, da innocente, ha conosciuto da vicino la crudeltà della polizia americana, quella che ha ucciso George Floyd e tanti altri, e la storia di Rudra, che è rimasto solo a combattere per dare giustizia a suo padre Aldo, entrato in carcere per non uscirne più. Contributor di questo episodio: -Simone Di Gregorio -Giada Arena See omnystudio.com/listener for privacy information.
Il periodo delle feste segna quasi sempre un momento di cambiamento. Porta il vento dell’anno che sta per cominciare e, che se ne senta lo spirito o meno, che si celebri o meno, infonde una sensazione di imminente novità. Per Davide e Susy, il Natale del 2020 è stato decisivo, risolutivo e rivoluzionario. Mentre la pandemia di Covid costringeva a misure drastiche e allontanava le famiglie nel momento in cui più di ogni altro ambivano a riunirsi, loro volavano in Ucraina per passare le prime feste in compagnia del loro figlio. Un figlio che avevano conosciuto da poco, in un paese in cui il Natale cade a gennaio. Contributor di questo episodio: - Anita Fallani See omnystudio.com/listener for privacy information.
Una comunità può essere di intenti, di parlanti, di persone che condividono un passatempo o una visione del mondo. Ma in circostanze più rare, il termine indica in senso più stretto gruppi che costruiscono il loro mondo-separato-dal-mondo: in questa puntata parliamo di una fondazione, l’Opera Bonomo, che ha saputo prendersi cura con amore di chi non aveva niente e nessuno, creando un piccolo sistema di welfare solidale nell’Italia del Sud del secondo dopoguerra e cambiando le vite di centinaia di ex bambini (oggi pensionati nostalgici e ancora riconoscenti). Quindi ci spostiamo più a nord, vicino a Grosseto, dove un’altra comunità solidale basata «sul sentirsi figli dello stesso Padre», Nomadelfia, ci restituisce una rappresentazione letterale del significato del proverbio inglese it takes a village to raise a child, ovvero «per crescere un bambino ci vuole un intero villaggio». See omnystudio.com/listener for privacy information.
«Anche per chi ha passato tutta la vita in mare c'è un'età in cui si sbarca», scriveva Italo Calvino nel suo Barone rampante, ma la massima vale anche in controluce: anche per chi non è mai salpato, presto o tardi arriva un momento in cui prendere la via del mare. E non esiste marinaio, navigatore esperto o semplice amatore delle vele che non provi un brivido di fronte al trovarsi alla mercé di una distesa d'acqua che sembra non avere fine, fatta di onde, spume, galleggiamenti e una precarietà che può sempre tramutarsi in stupore o terrore. Fabio, un milanese con gli occhi cerulei, per mare ha vissuto la più grande avventura – e, insieme, la più grande disavventura – della sua vita: negli anni Ottanta si è trovato a dover sopravvivere su una zattera al largo delle coste francesi, e a dover fare delle parole «è finita» un pensiero fisso. Ma in questa puntata parleremo anche del più straordinario dei vari marittimi, quello di un’imbarcazione californiana al centro di una storia che ha tutti i crismi di una fiaba contemporanea. See omnystudio.com/listener for privacy information.
Si dice che la famiglia non ce la scegliamo, che è quella che ci capita: cosa che può essere vera per tanti, ma che di certo non lo è per tutti. Così, ad esempio, non è stato per Arianna ed Elena, due donne che hanno scelto di creare la loro, di famiglia; di avere i figli che prima non erano mai riuscite ad avere, grazie alla loro tenacia, al loro coraggio, al loro saper far fronte a situazioni difficili e ad ostacoli apparentemente insormontabili. Queste sono le loro storie, fatte di attese, speranze estive, viaggi intercontinentali e la grande consapevolezza di essere «madri vere». Contributor di questo episodio: - Marta Colombo - Assia Neumann Dayan See omnystudio.com/listener for privacy information.
Nei circa mille ospedali italiani, ogni giorno, 131mila medici hanno a che fare con una varietà infinita di problemi, da quelli che si risolvono in regime di day hospital a quelli che, tragicamente, costano la vita di un loro paziente. La cronaca della malasanità li vuole soltanto eroi o antieroi, santi o dannati: ma accanto alle storie di negligenza più orribili – come quella di Caterina, che per colpa di un errore evitabile anni fa ha perso un pezzo di cuore – ce ne sono tante altre di un eroismo minore, quotidiano, che passano sotto silenzio. See omnystudio.com/listener for privacy information.
Un ragazzo incontra una ragazza, ma al di fuori dei tormentoni musicali questa non è sempre una storia a lieto fine. Soprattutto se l'incontro avviene online, o tramite una piattaforma di messaggistica. Quel ragazzo o quella ragazza potrebbe avere intenzioni malevole e, dopo uno scambio di materiale intimo non anonimizzato, voler ricattare il partner di quel momento o di anni interi, minacciandolo di pubblicarlo online, per farlo/a sentire colpevole e in procinto di vedere esposte le sue inclinazioni sessuali. Chi non si è mai trovato a dover fare i conti con la vergogna, la frustrazione, il senso di impotenza e di sottomissione di trattare con un ricattatore sessuale ha la fortuna di non conoscere questo speciale tipo di panico: tutti gli altri troveranno parti delle loro storie in quelle di Massimiliano, un ragazzo tra le decine di migliaia di persone che ne cadono vittima, e di Edel ,che invece per mestiere, ogni giorno, aiuta queste vittime a divincolarsi dalle sabbie mobili in cui sono finite per colpa di una foto o una videochiamata. Contributor di questo episodio: - Simone Di Gregorio See omnystudio.com/listener for privacy information.
“La vita è ciò che ti accade mentre fai altri progetti”, cantava John Lennon – uno che sugli imprevisti, suo malgrado, avrebbe molto da raccontare. Ma ci sono età della vita in cui i progetti non sono ancora nemmeno all’orizzonte: l’infanzia e la prima giovinezza, gli anni in cui impariamo a conoscere il mondo tramite le persone da cui dipendiamo. Alcune di esse, in particolare, diventano i fari con cui ci orientiamo nel buio: in questa puntata raccontiamo le storie di famiglia diverse di due persone diversissime, ma accomunate dall’essere “diventate grandi”, come si dice di solito, in contesti eccezionali e irripetibili. See omnystudio.com/listener for privacy information.
Una vita tranquilla è una prerogativa di molti di noi. Tante cose però possono metterla a soqquadro, cambiandole per sempre volto: incidenti, sventure, imprevisti o anche colpi di fortuna inaspettati. Ma cosa succede quando un’esistenza si è basata per decenni su mezze verità, su parole non dette e, soprattutto, su persone vicine ma mai conosciute nel loro vero ruolo? Nella puntata di oggi di In Real Life ci sono due donne che hanno accolto nei modi più sorprendenti il loro figliol prodigo, nelle vesti di fratelli che non sapevano di avere, e di cui avevano quindi ignorato l’esistenza per una vita intera: alieni in carne ed ossa, che come gli ultracorpi dei classici della fantascienza finalmente, un giorno, hanno rivelato la loro vera identità. Contributor di questo episodio: - Giada Arena See omnystudio.com/listener for privacy information.
Thomas Salme è un uomo svedese con una passione che coltiva fin da bambino: volare. Quando ha ancora solo 10 anni i suoi genitori, ben sapendo che per conquistare i cieli non basta solo il desiderio, cercano in ogni modo di sostenerlo. Ma diventare pilota non è uno scherzo; servono dedizione, studio, e, sopra ogni cosa, un fiume di denaro. E allora? Allora Thomas, che di rinunciare al sogno proprio non vuol saperne, elabora il più audace e improbabile dei piani. Una follia, certo! Eppure, questa follia gli permetterà di solcare i cieli del mondo per ben 13 anni, in barba alla gravità e a qualsiasi limite imposto dagli uomini. Contributor di questo episodio: -Francesco Crippa See omnystudio.com/listener for privacy information.
Comprendere un omicidio è difficile, soprattutto per chi resta: familiari e amici che convivono con rabbia, tristezza e una profonda solitudine. Noi, il cosiddetto 'pubblico', chiediamo dettagli sulla vittima, vogliamo conoscere chi se n'è andato, dimenticando chi è rimasto. A questo si aggiunge il fatto che non tutti i crimini finiscono sui giornali, e il silenzio che ne segue può far sembrare che non siano mai accaduti. Per chi resta, il mondo continua indifferente, lasciandoli nell'ombra della tragedia. E anche quando arriva la giustizia, non basta a colmare il vuoto. Ogni giorno diventa una battaglia silenziosa e la domanda che rimane è sempre la stessa: come si va avanti quando il mondo non si ferma con te? Contributor di questo episodio: - Chiara Piotto - Antonio Cristiano See omnystudio.com/listener for privacy information.
«Servirebbe un miracolo» è un'espressione che usiamo spesso quando ci troviamo in una situazione apparentemente senza via d'uscita. Per fortuna, però, quel miracolo non serve quasi mai, perché una soluzione, il più delle volte, esiste eccome. Può capitare, però, di aver davvero bisogno di un intervento divino, o, per essere realisti, di uno umano che sappia tirarci fuori dai guai, soprattutto quando quella mano miracolosa ci separa dalla vita o dalla morte. È quello che è successo a Josh Peltz il 15 gennaio 2009, quando si trovava a bordo del volo US Airways 1549, diretto a Charlotte, Carolina del Nord. Josh, come sempre, si appisolò poco dopo il decollo, senza sapere che quella non sarebbe stata solo una delle esperienze più terribili della sua vita, ma anche la trama di un film di grande successo con Tom Hanks. Un miracolo sotto ogni punto di vista. Contributor di questo episodio: - Giada Arena See omnystudio.com/listener for privacy information.
Un errore, di per sé, è solo un errore. Scendere alla fermata sbagliata dell’autobus, dimenticarsi i panni nella lavatrice, sbagliare la grafia di una parola in un’email: a chi non è mai successo? Ma certi errori hanno conseguenze più serie degli altri, e a volte basta un piccolo, apparentemente innocente sbaglio per trovarsi a vagare in un girone dantesco di assurdità. Mauro, un manager italiano che vive in Germania, nel 2019 per sbaglio (appunto) ha risposto con un “Sì” alla domanda dell’application di visto per gli Stati Uniti che gli chiedeva se fosse un terrorista. E da allora sulla carta è diventato un nemico dei servizi segreti internazionali, in una situazione «tra il ridicolo e il drammatico». La sua è una storia di strane telefonate anonime in aeroporto, interrogatori in stanzini illuminati al neon e un'enorme, insondabile burocrazia che non conosce ragione. Contributor di questo episodio: - Davide Piacenza - Yuri Rosati See omnystudio.com/listener for privacy information.
Alice si sveglia una mattina e lei non c'è più. «Lei» è sua figlia Emma, il cui primo nome in realtà è «Huda», perché così ha voluto il padre, il siriano Mohamed, da cui Alice si è faticosamente appena separata, dopo anni di violenze e abusi. Emma non ha nemmeno due anni, e il giorno prima il papà ha detto che sarebbero andati a una festa di famiglia dagli zii. Ma a fine giornata non la riporta a casa. Alice si preoccupa, chiama i carabinieri e trascorre una notte di incubi che diventano realtà: scopre che il suo ex marito le ha sottratto Emma, sequestrandola e attraversando l’Europa per portarla dai suoi genitori ad Aleppo, in Siria, dove in quei giorni, nel 2011, scoppiano le bombe di una guerra civile di cui non si vede ancora la fine. Per sei anni la madre non rivedrà la figlia, né saprà dove vive, cosa fa, se è in pericolo, se pensa a lei. Oggi è Alice stessa a raccontarci la sua storia, quella della più impensabile tra le lontananze che si possono mettere fra due persone che hanno bisogno una dell'altra. Contributor di questo episodio: - Yuri Rosati See omnystudio.com/listener for privacy information.
Quante cose può raccontare una storia? Può dirci molto sui suoi protagonisti, sull'ambiente in cui vivono, sull'epoca in cui si svolge e sul contesto storico e sociale in cui è ambientata. Come diceva Charles Bukowski, "la gente è il più grande spettacolo del mondo" («e non si paga il biglietto», aggiungeva lui). E proprio questo spettacolo è al centro di In Real Life, che ogni settimana porterà alla luce una storia unica, vista attraverso gli occhi del suo protagonista, offrendo uno spaccato straordinario di vite comuni. In un'epoca in cui gli algoritmi delle piattaforme digitali ci isolano, facendoci sentire diversi e distanti dagli altri, IRL vuole riportare al centro la nostra umanità condivisa, raccontando le storie delle persone che ci circondano. Errori banali, relazioni in crisi, sacrifici enormi, tragedie e dilemmi quotidiani: le nostre vite sono piene di storie memorabili, spesso mai raccontate. Noi siamo qui per farlo, ogni settimana. See omnystudio.com/listener for privacy information.